Archive for Maggio, 2008

Vancouver, BC (Canada) - Italian Cultural Center (+Mondine)

Domenica, Maggio 4th, 2008
1 Ottobre 2007
20:00a22:00

From Mother to Daughter

Le voci del mondo

Martedì, Ottobre 30th, 2007

Il direttore artistico Donald Shaw e i suoi collaboratori a Celtic Connections hanno fatto la conferenza stampa di presentazione del festival 2008 e messo online il sito web di quest’anno. Che programma! Flook, Steve Earle, k.d. lang, Liam Clancy, Mercedes Peòn (l’abbiamo incrociata al Folkwoods, in Olanda), Solas, le vecchie glorie Moving Hearts, Eliza Carthy, Peatbog Fairies, Le Vent du Nord, Michelle Shocked, Bill Wyman (BILL WYMAN?), Capercailie, Trilok Gurtu… E sì, ci siamo anche noi, nella serata Voices of the world, insieme al coro Bulgaro Angelite. Niente Uncle Earl: al loro posto - e molto più in tono con il resto della serata - ci sarà l’Aberfeldy Gaelic Choir, diretto da Margaret Bennett, cantante di alto rango e madre del nostro rimpianto Martyn. Gulp. Dobbiamo assolutamente prepararci non bene, ma benissimo.

Nuove energie dal WOMEX

Domenica, Ottobre 28th, 2007

Sono appena tornato dal WOMEX, anche quest’anno a Siviglia. E’ una faticaccia: di giorno in fiera e di sera a sentire showcase fino alle quattro del mattino. Io poi venivo da eChallenges a L’Aja (ne parlo qui e qui), quindi avevo ancora gli arretrati olandesi da smaltire. Però, nonostante tutto, mi sono divertito: c’è una bella energia in giro, e si sente bene. Ho incontrato molti amici vecchi e nuovi. Drew, Steve, Ian, naturalmente, ma anche tanti altri, da Gudrun Holck agli Shooglenifty, da Yatrika di Skirball a Los Angeles a Andrés e José Luìs di Ollinkan a Città del Messico, da Roddy Campbell della rivista canadese Penguin Eggs al Grande Vecchio Christoph Borkowsky di Piranha. Con mia grande sorpresa, mi sono visto mettere davanti un contratto di agenzia per la sincronizzazione della musica dei FF da Tom Frouge, patron di Globalquerque, che lavora a stretto contatto con la Film Commission del New Mexico per la sonorizzazione di vari film (Tom vuole i FF nel suo catalogo perché “siamo davvero unici”, il che, a pensarci, è vero :)). C’erano poi molti amici italiani, Paolo Sgevano (che presto troverà questo post su Google, ciao Paolo!), Giovanni Callea, i toscani di Suoni e Armonie, l’”uomo ragno” Alessandro dei Nidi d’Arac con signora ragno e ragnetto (carinissimo), Valerio Corzani e perfino Paolone Ferrari, che non vedevo - credo - da quando ha finito il libro sui Modena City Ramblers!

Ma la cosa veramente bella è stata la musica. Per colpa della maledetta conferenza dell’Aja mi sono perso i Balkan Beat Box - la vera sensazione di quest’anno - e Tanya Tagaq (si vede che è destino: sono stato parecchio tempo con lei in Canada due anni fa ma non sono mai riuscito a sentirla cantare). Però mi sono rifatto: Seun Kuti (figlio minore di Fela, afrobeat di pura razza nigeriana), Mayra Andrade (l’abbiamo conosciuta in Messico, ma da allora la sua voce si è ispessita e ha acquisito maturità. Sempre bellissima!), Alamaailman Vasarat (un po’ stile Leningrad Cowboys, anche loro finlandesi), i divertentissimi è un po’ kitsch gitano-elettronici Caravan Palace, 3Canal (look stiloso ma non molto originali, sono gli unici che non mi sono piaciuti tanto), e i marsigliesi canterini Lo Cor de la Plana. Che bello! Non mi ero reso conto di quanto mi mancasse sentire della bella musica, diversa dalla solita minestra, senza compromessi, cantata in occitano, in pidgin nigeriano, in portoghese, usando gli strumenti più improbabili. Due-chitarre-basso-batteria-in-inglese-perché-è-la-lingua-del-rock va benissimo ma - diciamocelo - ha un po’ rotto i coglioni. Venite a vedere, poi mi dite se il 99% delle solite band italiane indie rock-post rock non vi suonano fredde, standardizzate, senza idee.

Finisco con un po’ di sano cazzeggio: in assenza delle ragazze Fiamma Fumana era vacante il trono di Miss Womex 2007. Io voto per un’italiana, Greta Meda di Promo Music: il loro è sempre uno stand che fa bella figura, perché anche il suo collega Marcello Corvino piace alle signore.

Lady J dottoressa in mondinologia

Venerdì, Ottobre 26th, 2007

Lei non lo scrive sul blog (modesta!), ma questa settimana Lady J torna a scuola. Ha vinto un dottorato in storia della modernizzazione all’Università di Siena, e ha deciso di fare la tesi… sulle mondine! Che poi sembra una scelta molto ragionevole, visto l’accesso privilegiato alle fonti di cui godiamo. Lady e dottoressa, siamo molto orgogliosi! Spero intervisti anche me, che sono in fondo una mondina ad honorem ;-)
Nel frattempo sono arrivato a Siviglia per il WOMEX, di cui riferirò in questi giorni.

Di madre in figlia-il film: ecco i primi fotogrammi

Lunedì, Ottobre 22nd, 2007

Le riprese del film sulle mondine sono ufficialmente finite: da settembre siamo in montaggio. Per ora, Zambe il regista mi ha passato questo promo, che contiene immagini e sonoro del concerto di Detroit condite con riprese varie fatte da Andrea (al primo maggio ad Arezzo, a Detroit, in risaia…) e materiale d’epoca. Io mi sono emozionato a guardarlo… non vedo l’ora che il film sia finito!

OT: Affidereste il vostro blog a quest’uomo?

Domenica, Ottobre 21st, 2007

Questo è Ricardo Franco Levi, il genio della comunicazione in internet che ha avuto l’idea di fare una legge per regolamentare i blog di cui non si sentiva il bisogno. Tipico: Chris Anderson ci spiega che il mondo è un posto migliore quando rimuovi i vincoli fisici alla diversità dell’offerta (in questo caso dell’informazione), Ricardo Franco Levi pensa bene di metterci vincoli normativi. Bocciato. Di qui non si passa. Invito tutti a firmare la petizione promossa dagli amici di Beppe Grillo per affossare la legge. Non c’entra con i FF, ma quando ci vuole ci vuole.

Bocciato

Glasgow (UK) - Celtic Connections

Sabato, Ottobre 20th, 2007
31 Gennaio 2008 21:00a1 Febbraio 2008 23:00

Royal Concert Hall, Main Auditorium - Festival website

Celtic Connections!

Sabato, Ottobre 20th, 2007

GRANDISSIMA NOTIZIA! Mi ha chiamato Ian Smith di Frusion, il nostro agente inglese, per dirmi che Celtic Connections ha messo in programma il nostro concerto per il 31 gennaio 2008, con Mondine e tutto quanto! Stiamo ancora aspettando i dettagli (la conferenza stampa di lancio è per mercoledì 23, e la sera stessa verrà messo online il sito con il cartellone), ma sembra che si faccia una serata “Voices of the world”, di voci femminili dal mondo: insieme a noi ci sarebbero il Coro delle voci bulgare (ma quale? ce ne sono diversi) e le americane Uncle Earl. Il tutto si svolge nell’auditorium principale della Royal Concert Hall di Glasgow. Chissà come saranno contente le mondine, soprattutto Agnes, la “mondina scozzese”, che è proprio di Glasgow…

Glasgow Royal Concert Hall

Solfest souvenir

Domenica, Ottobre 14th, 2007

Un anonimo fotografo Kev Howard ha mandato a Roberta questi scatti del nostro concerto a Solfest 2007, in Inghilterra. Grazie, grazie davvero!

Dove va la musica?

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

Ieri sono stato all Mobile Music Forum di Innovation circus. C’era Paolo Barbesino di M-Metrics che presentava una ricerca sulla musica mobile. La cosa che ho capito è che:

  • tutto il mercato della musica digitale italiano vale 17 milioni di euro. Non è molto: una sola ceramica di Sassuolo, medio-grande, spende due milioni di euro all’anno solo per partecipare al Cersaie, la principale fiera di settore.
  • circa i due terzi sono sul mobile, quindi circa 10 milioni di euro
  • la ricerca si avvaleva di un panel di 5000 intervistati in ciascuno dei cinque paesi europei principali. Una cosa molto seria!
  • la ricerca sarà costata come minimo due milioni di euro, quindi una cifra paragonabile al valore complessivo del mercato italiano della musica digitale.

Nel frattempo - sostiene il mio amico Enzo Mazza, direttore FIMI, su Il Sole 24 ore - la musica digitale in Italia cresce del 15% nell’anno 2006, a fronte di una crescita complessiva dell’e-commerce del 116%. Non ti viene il sospetto che i tuoi associati stiano sbagliando qualcosa, Enzo?
Nel frattempo il mercato complessivo della musica registrata perde, in Italia, un altro 18% e scende a 600 milioni di euro. E i Radiohead decidono di saltare l’intermediazione delle case discografiche: sempre il Sole riporta un commento secco di un anonimo dirigente di un’importante etichetta europea: “Se la migliore band del mondo vuole tagliarci fuori non sono sicuro che ci sia un futuro per questo business.”