Hai voluto la bicicletta?
Questo lo scrivo in italiano perché viene meglio. Si comincia a sentire la fatica: gli standard che Peter impone sono alti: non perdona niente, giustamente perché fare un disco è una cosa seria, ti prendi la responsabilità di chiedere agli altri tempo e attenzione per farti ascoltare, e quindi devi essere impeccabile, sennò sei un buffone. Tutto giusto. Ma che fatica! Oggi abbiamo fatto la chitarra di Check in, e solo alla fine ci siamo accorti che il suono ci era cambiato da prima di pranzo a dopo. Conclusione: alle cinque del pomeriggio abbiamo dovuto ricominciare da capo. Per non cambiare il suono della chitarra (che è un assoluto casino, registriamo con tre microfoni e basta che mi sposti di cinque centimetri e cambia il suono) mi è stato proibito di uscire dalla sala di ripresa e perfino di alzarmi dalla sedia fino a che non abbiamo finito.
Insomma: ho voluto la bicicletta, e adesso pedalo. :-\
2006-01-14 at 9.13 am
la situazione che descrivi si definisce “produzione artistica di stampo stalinista-leninista”, e ne ha giustappunto parlato berlusconi l’altra sera a porta a porta.
ginopanino
2006-01-14 at 9.38 am
…poi è un tandem più che una bici, no?:-)
2006-01-14 at 1.51 pm
mi sembra una bella bicicletta ( o tandem…), certo ci sono le salite, ma prima o poi ci dovrebbe essere anche le dicese…no?… Moka